Enti Regionali San Gottardo

I Consigli direttivi delle quattro Regioni attorno al Gottardo, gli esecutivi delle Regioni Goms, Surselva, Tre Valli e Uri, hanno deciso, nel settembre 2007, di collaborare in modo coerente. Questa dichiarazione d’intenti è stata poi resa concreta e regolamentata nel documento “Memorandum sulla cooperazione tra le Regioni nell’area del Gottardo”. Le Regioni si sono basate sul lavoro preliminare elaborato nell’ambito del progetto Porta Alpina a Sedrun e sulle decisioni riguardanti lo sviluppo futuro dell’area del Gottardo e la collaborazione reciproca, prese dai governi dei Cantoni Grigioni, Ticino, Uri e Vallese sollecitati dal governo federale.

Con il Memorandum menzionato si è sancita la gestione congiunta (Cantoni e Regioni, rispettivamente Comuni) del Progetto San Gottardo. Gli Enti Regionali San Gottardo sono il rappresentante e l’organo di riferimento legittimo delle Regioni, rispettivamente dei Comuni della regione del Gottardo, nell’ambito del programma di sviluppo intercantonale. Gli Enti Regionali mirano a uno sviluppo economico e vitale sostenibile del territorio del Gottardo.

Un rappresentante per ognuna delle quattro Regioni siede nel Comitato direttivo del Progetto San Gottardo e prende parte alle decisioni sulle attività da portare avanti. Secondo la Nuova politica regionale (Npr) i progetti devono corrispondere con il Programma d’attuazione intercantonale San Gottardo ed essere approvati dagli Enti Regionali. I rapporti tra il Comitato direttivo e/o il capo progetto con i Comuni e la popolazione avvengono di regola tramite o con l’accordo degli Enti Regionali San Gottardo.

L’organo supremo degli Enti Regionali è la Commissione dei rappresentanti regionali. Il Consiglio direttivo composto da quattro membri è invece responsabile per la gestione delle operazioni correnti.

Nello stesso Memorandum le Regioni si sono dichiarate pronte a partecipare finanziariamente in maniera adeguata al Programma d‘attuazione della Npr. Per il periodo 2008 – 2011 i Comuni, rispettivamente le Regioni, hanno garantito contributi per un totale di 600'000 franchi. Gli Enti Regionali sono sostenuti in questo ambito anche dall’Aiuto Svizzero ai Montanari con un contributo di 200'000 franchi. Il finanziamento paritetico della Confederazione e dei quattro Cantoni ammonta a 800'000 franchi. Ne consegue che, per la prima fase quadriennale (2008-2011), il progetto-pilota di sviluppo intercantonale ha a disposizione mezzi per una somma totale di 2.2 milioni di franchi.