Presentazione

Il progetto - una collaborazione per il futuro
Il "Progetto San Gottardo" è un progetto comune dei Cantoni Uri, Ticino, Vallese e Grigioni. I quattro cantoni intendono collaborare alfine di trasformare il territorio attorno al San Gottardo in uno spazio economico e vitale fortemente connesso. Nell’arco che va da Flüelen fino a Bellinzona e da Briga fino a Flims dovrebbe formarsi uno spazio in grado di offrire alla sua popolazione, all’economia e ai suoi visitatori un futuro ricco di attrattive. In questo senso il Progetto San Gottardo è, attualmente, il progetto più grande e ambizioso, nel suo genere, in Svizzera. Per questa ragione la Confederazione sostiene il progetto nell’ambito del programma della Nuova Economia Regionale.

I quattro cantoni hanno elaborato una strategia per il futuro, per sostenere la realizzazione e lo sviluppo del territorio del San Gottardo. Percepiscono congiuntamente, al di là delle barriere geografiche, politiche, linguistiche e culturali, la responsabilità per la formazione di questo spazio nuovo. Questo fa del Progetto San Gottardo un progetto pilota, esemplare e utile anche per lo sviluppo di altre regioni.

La formazione - una scintilla elettrizzante
La scoperta, da parte dei cantoni gottardiani, di avere interessi comuni è stata il punto di partenza del progetto. Le quattro regioni – la valle dell’Orsera e l’Uri, la Leventina, la Riviera e la valle di Blenio in Ticino, la Surselva nel Grigioni e il Goms nel Vallese – sono tutte zone alpine con scarse infrastrutture che assistono già da tempo alla diminuzione dei posti di lavoro e all’emigrazione della popolazione. Sono tutte, nel contesto dei rispettivi cantoni, delle aree di periferia che, prese separatamente, hanno prospettive modeste. Le quattro vallate sono connesse grazie ai passi e s’incontrano sul Gottardo. Contemporaneamente, però, sono isolate l’una dall’altra e tutte orientate verso l’esterno. Sino ad ora non c`è stata quasi nessuna collaborazione, al di là dei passi e dei confini.
Il nuovo tunnel di base del Gottardo creerà in pochi anni una situazione completamente diversa per questo territorio. Gran parte del Canton Uri e del Ticino in futuro sarà attraversata, sotterraneamente, da treni internazionali ad alta velocità. L’attuale linea ferroviaria del Gottardo perderà importanza e il collegamento con i grossi centri e l’afflusso turistico diventerà più difficoltoso. Le zone attorno al Gottardo devono quindi tener conto dell’apertura del tunnel di base, adattarsi a una situazione nuova dal punto di vista dei trasporti e sviluppare nuove idee per evitare di diventare delle desolate terre alpine.
C’è voluta una scintilla elettrizzante per mettere in moto questo processo. Questa scintilla è stata la „Porta Alpina“. La galleria d’accesso (profonda 800 metri) che da Sedrun portava al tunnel di base, ha ispirato la popolazione della Surselva. Una visione futuristica del 1947 è ridiventata attuale: una stazione ferroviaria sotterranea nel mezzo del tunnel di base, che avrebbe collegato Sedrun alla linea ferroviaria internazionale. La „Porta Alpina“, all’incrocio tra l’asse di transito e il Glacier Express, doveva diventare una calamita turistica di prima qualità e portare incentivi di crescita. La visione è diventata un progetto concreto nel Canton Grigioni. I politici l’hanno presentata a Berna. Il Consiglio federale ha accolto favorevolmente la „Porta Alpina“, ha autorizzato un credito per investimenti preliminari e, nel 2005, dato il suo accordo per 50 milioni di franchi per un piano di costruzione, a condizione che potesse essere dimostrato che le opportunità di sviluppo si sarebbero estese anche al resto del territorio gottardiano.

La decisione – insieme invece che separati

L’esortazione della Confederazione a pensare in una dimensione geografica e temporale più ampia è stata l’elemento scatenante per la collaborazione dei quattro cantoni. Nel luglio del 2006 i cantoni si sono incontrati sul passo del Gottardo per la prima “Conferenza per il futuro” e, poco dopo, hanno firmato un “Memorandum of Understanding“ per la fondazione del “Progetto di sviluppo territoriale e regionale del Gottardo” (PREGO). I cantoni hanno creato un’organizzazione comune, altre conferenze e resoconti si sono susseguiti. Alla fine del 2006 il concetto territoriale del Gottardo era stato elaborato. Grazie a questo, per la prima volta, i quattro cantoni hanno percepito la zona del Gottardo come un tutt’uno, dimostrato il suo potenziale und esposto strategie e progetti per lo sviluppo di uno spazio vitale ed economico comune.
Tuttavia, nella primavera del 2007, il Consiglio federale ha preso le distanze dalla „Porta Alpina“ e il sogno della stazione sotterranea si è sgretolato. E’ così venuto a cadere un “faro” fondamentale del progetto di sviluppo PREGO. Nel frattempo però i quattro cantoni avevano riconosciuto che il futuro del territorio poggia sulla collaborazione intercantonale. I Cantoni Uri, Ticino, Vallese e Grigioni ora non stanno sul Gottardo separati ma insieme. Nel luglio 2007 il “Programma d’attuazione 2008 – 2011” è stato presentato alla Confederazione sotto il nuovo nome “San Gottardo”. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) vede il Progetto San Gottardo come “il fiore all’occhiello della Nuova Politica Regionale“ e, con il suo contributo, ha permesso l’inizio della realizzazione concreta. Dal marzo 2008 il Progetto San Gottardo ha anche un volto. I cantoni hanno nominato Jean-Daniel Mudry come capo progetto e „Mister Gottardo“.

La visione - un’oasi fiorente nell’area alpina
Il Progetto San Gottardo non è un programma ideato astrattamente alla scrivania di un teorico e riversato sul territorio. E’ un progetto della regione per la regione, che si fonda sullo spirito d’iniziativa e sulla collaborazione. In questo modo le potenzialità del territorio possono essere scoperte, sviluppate e valorizzate. La regione San Gottardo è uno spazio naturale e culturale di alta caratura, caratterizzato da una varietà che, in questa densità, non si trova altrove. Costituisce lo spartiacque climatico e idrico del continente, è la soglia e il punto d’incontro di culture diverse, è terra di storia e mito. Questo rende la regione San Gottardo un luogo unico e significativo sulla carta dell’Europa. Inoltre offre una molteplicità di bellezze naturali intatte, paesaggi imponenti e selvaggi, ambienti culturali, vie di comunicazione, passi e opere architettoniche, così come una ricca paletta di possibilità turistiche.
Le singole vallate, prese autonomamente, possono offrire solo una parte della varietà disponibile e non sfruttano pienamente tutte le potenzialità del territorio. Inoltre, considerate separatamente, non riescono ad attirare l’attenzione che possono risvegliare se unite. La regione San Gottardo vuole tener conto delle potenzialità di tutto il territorio, vuole unire le molteplici iniziative e aprirsi oltre i confini cantonali. E lo vuole mostrare ai gestori locali e ai visitatori: la regione San Gottardo nel suo insieme è più della somma delle sue singole parti. Al centro sta il graduale processo di costruzione di strutture turistiche più estese e di offerte interconnesse. In questo modo l’occupazione e il valore aggiunto nella regione possono crescere e trasformare la regione San Gottardo in un’oasi fiorente nell’area alpina. L’obiettivo a lunga scadenza del progetto è convertire la regione San Gottardo, tramite un marchio di richiamo internazionale e un’operazione di commercializzazione, in un inconfondibile punto di attrazione e in una destinazione svizzera unica.